
L’epigenetica nel settore zootecnico
L’epigenetica è la branca della genetica che studia le modificazioni ereditabili che variano l’espressione dei geni pur non modificando la sequenza all’interno del DNA. Questa branca è rappresentata dallo studio di mutazioni ereditarie nel fenotipo o nell'espressione dei geni causata da meccanismi diversi dalle mutazioni delle corrispondenti sequenze di DNA. Queste mutazioni possono riguardare diversi aspetti, come per esempio la resistenza a certi farmaci o l’insorgere di determinate malattie. Secondo la nuova frontiera della genetica il destino scritto sul DNA di ciascun individuo non è più ineluttabile, ma può essere influenzato dall’ambiente circostante e le modifiche che ne derivano possono essere trasmesse alle generazioni successive. Le basi molecolari dell'epigenetica sono complesse. Si tratta di modifiche sull'attivazione di certi geni, che implicano la metilazione del DNA e le modificazioni istoniche. Entrambi i processi svolgono un ruolo cruciale nello sviluppo e differenziamento cellulare, perciò se mal regolati, possono determinare l’insorgere di severe patologie.
Nel settore delle produzioni animali sono molti i fattori che possono causare modifiche epigenetiche, come l’alimentazione, lo stress, l’esposizione a sostanze chimiche… l’uso in azienda dei pesticidi, per esempio, predispone l’animale a modifiche importanti che possono determinare l’insorgere di malattie anche gravi. Numerosi studi sono già stati condotti su diverse specie di interesse zootecnico. Nel caso del bovino è stato dimostrato che meccanismi di acetilazione e deacetilazione degli istoni regolano i processi di digestione degli acidi grassi a catena corta che, nei ruminanti, rappresentano la fonte primaria di energia; mentre per quanto riguarda i polli, sono stati usati a lungo per studiare i meccanismi epigenetici responsabili della malattia “di Marek”, un linfoma che colpisce molti avicoli. Inoltre, la metilazione del DNA è direttamente collegata allo sviluppo muscolare, specialmente del petto nei broilers, infatti sono stati numerosi geni metilati che regolano la crescita dei fibroblasti. Anche i suini sono stati oggetto di studi epigenetici: i processi di metilazione e acetilazione degli istoni sono stati ampiamente studiati, sia per migliorare la produzione della carne ma anche e soprattutto per limitare i processi patologici a carico dell’apparato scheletrico muscolare. Una buona conoscenza dell’epigenetica applicata alle specie di interesse zootecnico può, quindi, aiutare a migliorare la longevità e il management aziendale.
A cura di Ester De Martino